Un blog di cinema...

ce n'era davvero bisogno?
Credo che il 99% dei film non siano "brutti" o "belli" in assoluto, e che talvolta anche un singolo elemento ben riuscito possa salvare un'intera opera, basta sapere dove guardare.
Credo anche che la vita di un uomo sia mediamente troppo corta per permettersi di sprecare tempo decidendo quale film vedere, con il rischio poi di aver fatto la scelta sbagliata. Questo spazio nasce con l'intento di fornire qualche indicazione a quanti non vogliono accontentarsi di giudicare un film dalla "trama" o dalla star che recita (senza nessun pregiudizio verso le trame ben scritte e gli attori di livello). Poche righe per sintetizzare gli aspetti che valgono delle pellicole che ho visto, lasciando a wikipedia (cliccando su registi e attori) e a youtube (cliccando sui titoli) l'onere di fornirvi tutte le informazioni supplementari. Per facilitare la consultazione ho creato degli indici apposti, inserendo in Prima Fila i film consigliati, in Peggio del Peggio quelli da evitare e suddividendo le opere per aree tematiche piuttosto che di genere: Film Blu per thriller, noir, poliziesco, azione ecc, Film Bianco per le commedie e i film più "leggeri", Film Rosso per quelli drammatici e affini (ma una singola opera può essere segnalata in più categorie proprio perchè le suddivisioni per genere risultano spesso troppo rigide) e Film Oro per i grandi classici. Infine una sezione più "critica" (Oltre lo schermo) per chi vuole approfondire determinati argomenti. Buona visione.

mercoledì 22 settembre 2010

Matrimoni e altri disastri

Unhappy family

Matrimoni e altri disastri (2010)
di Nina di Majo
commedia


Margherita Buy è una casalinga disperata, a cui la sorella prossima all'altare affida il neosposo per organizzare il matrimonio: un tour tra bomboniere, lista nozze e catering con Fabio Volo, manager belloccio e prepotente, ma dal cuore d'oro e il tradimento facile. Lei contesa tra lo scrittore di cui è invaghita, un architetto che la corteggia e un giovane spasimante, lui selfmade man dall'infanzia triste e la battuta pronta, e si capisce subito come andrà a finire. Nina di Majo prova a correggere la scontatezza infilandoci colpi di scena a ripetizione, ma non fa altro che rendere telenovelas una commedia col fiato corto, che fa della sua opera di smantellamento della famiglia  e del trito e ritrito elogio al libertinismo l'unico punto sul quale si basa.

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