Un blog di cinema...

ce n'era davvero bisogno?
Credo che il 99% dei film non siano "brutti" o "belli" in assoluto, e che talvolta anche un singolo elemento ben riuscito possa salvare un'intera opera, basta sapere dove guardare.
Credo anche che la vita di un uomo sia mediamente troppo corta per permettersi di sprecare tempo decidendo quale film vedere, con il rischio poi di aver fatto la scelta sbagliata. Questo spazio nasce con l'intento di fornire qualche indicazione a quanti non vogliono accontentarsi di giudicare un film dalla "trama" o dalla star che recita (senza nessun pregiudizio verso le trame ben scritte e gli attori di livello). Poche righe per sintetizzare gli aspetti che valgono delle pellicole che ho visto, lasciando a wikipedia (cliccando su registi e attori) e a youtube (cliccando sui titoli) l'onere di fornirvi tutte le informazioni supplementari. Per facilitare la consultazione ho creato degli indici apposti, inserendo in Prima Fila i film consigliati, in Peggio del Peggio quelli da evitare e suddividendo le opere per aree tematiche piuttosto che di genere: Film Blu per thriller, noir, poliziesco, azione ecc, Film Bianco per le commedie e i film più "leggeri", Film Rosso per quelli drammatici e affini (ma una singola opera può essere segnalata in più categorie proprio perchè le suddivisioni per genere risultano spesso troppo rigide) e Film Oro per i grandi classici. Infine una sezione più "critica" (Oltre lo schermo) per chi vuole approfondire determinati argomenti. Buona visione.

lunedì 15 novembre 2010

Casomai

Il matrimonio laico di D'Alatri

Casomai (2002)
di Alessandro D'Alatri
drammatico


Tommaso e Stefania (buon debutto di Fabio Volo, bene Stefania Rocca), un figlio, due lavori, tanti amici, tanto amore. Un matrimonio cui giungono più per inerzia che per convinzione, poi le difficoltà della vita di coppia, gli amici come presenze a intermittenza che pian piano spariscono. Arrivano litigi, lamenti, forse tradimenti, il grigiore subentra all'amore. Il matrimonio, in Chiesa ma laico, di Alessandro D'Alatri sembra poter essere un'istituzione che non può reggersi unicamente sugli sposi, ma che necessità del sostegno di amici e parenti che siano compagnia dell'uomo e della donna. Ma quando gli altri si defilano o rischiano di diventare ostacolo a chi, se pur con confusione, ha il desiderio di costruire qualcosa di bello, si delinea l'ipotesi che l'unione coniugale (metafora per qualsiasi tipologia di rapporto sentimentale) possa e debba essere un fatto totalmente privato che non deve essere corrotto dalle persone che circondano la coppia.

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